Donne a Scuola: Emancipazione Femminile e Istruzione

Le ToTe di Torino e Provincia si confrontano per comprendere i temi legati all’educazione ed alla formazione sul nostro territorio.

Formazione, Istruzione ed Educazione possono avere molteplici significati. Possiamo dire tranquillamente che probabilmente sono le tre parole che ci accompagneranno per tutta la vita. Per questo affronteremo l’accezione di questi termini in più modi possibili per le ToTe di ogni età.

Cosa aspettarvi da questo articolo?

Conoscerete gli argomenti che tratteremo nella sezione del Blog ToTe@School, quali sono i nostri obiettivi e quali strumenti utilizzeremo per raggiungerli.

  1. Educazione e Formazione in Italia
    1. Cosa aspettarvi da questo articolo?
  2. I corsi per le ToTe
    1. Livello di istruzione delle donne in Italia
      1. Scoprire gli strumenti
    2. Il mondo Digital e le Materie STEM
      1. Le Domande
      2. Vorreste ricevere una formazione specifica o siete dei docenti? Scrivici
  3. Piccole ToTe crescono
    1. Confronto Generazionale
      1. La Sfera Affettiva e quella Sessuale
    2. Educazione Finanziaria
      1. Donne e Finanza – Panoramica Attuale in Italia
  4. Book Corner
    1. We love Books!
    1. Libri inclusivi?
    2. Non solo Libri
    3. Scopri chi sono le nostre Author: Chi Siamo

I corsi per le ToTe

Partiamo da qualche dato (quelli belli): In Italia – secondo il rapporto Istat pubblicato il 25 ottobre 2022 – le donne sono più istruite degli uomini. Quasi il 64% della popolazione femminile possiede almeno un diploma e il 23,1% è laureata, contro il 60% e 16,8% degli uomini. Se non avete ancora letto gli articoli nella sezione ToTe@Work probabilmente starete sorridendo, diversamente vi immagino con un grosso punto interrogativo sulla testa in stile cartone animato manga. Ma quindi se le donne sono più istruite perché sono meno occupate rispetto ai colleghi maschi? Troverete tutte le risposte nella sezione dedicata al Lavoro.

In questa parte del blog vogliamo invece fornire gli strumenti necessari a tutte le ToTe per comprendere quali sono le materie che possono trovare maggiore sbocco lavorativo e fornire dei corsi utili alla crescita professionale e personale.

Esistono dei corsi utili per trovare lavoro nel 2022? Qualora avessi l’esigenza di cambiare lavoro ci sono corsi specifici a cui posso partecipare? Esistono corsi gratuiti? Che cos’è la formazione professionale continua? Devo scegliere quale facoltà/liceo frequentare come posso orientarmi? Chi può aiutarmi?

Il mondo digitale, per esempio, offre diverse possibilità di carriera, anche in proprio ed è per questo che sarà una delle tematiche che affronteremo nei nostri prossimi articoli. Da qualche anno, ormai, si è appurato come la disparità di genere esista anche nel mondo dell’istruzione. E’, infatti, notoriamente più basso il numero delle ragazze che frequentano facoltà STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics) perchè spesso, a partire dalla famiglia, si pensa che questi non siano “settori da femmine”. Il pregiudizio è radicato da molti anni nonostante siano nella storia proprio le donne ad aver brillato particolarmente. Pensiamo ad esempio a Rita Levi Montalcini, Marie Curie, Margherita Hack, Fabiola Giannotti, Samantha Cristoforetti e molte altre. Ma forse qualcosa sta cambiando. Nel 2021 il 22% delle matricole italiane di sesso femminile ha preferito un percorso di studio in ambito STEM. Un sensibile miglioramento lo registra anche il Politecnico di Torino che registra un 2% circa in più ogni anno di studentesse iscritte. Da un sondaggio sottoposto proprio alle donne immatricolate nel 2019 è però emerso che il motivo dell’iscrizione deriva da un puro interesse per le materie trattate e non dalla possibilità di carriera nel mondo dell’ingegneria. Quindi nonostante dei piccoli passi in avanti gli stereotipi di genere continuano ad imperversare anche nell’istruzione.

Vorrei cambiare lavoro ed ho una formazione specifica, ma non me la sento, esistono corsi per la crescita personale? Sto vivendo un periodo “no”, quali sono i professionisti che possono aiutarmi? Si può imparare ad amarsi di più? Credo poco in me stessa cosa posso fare? Quanto è utile coltivare un hobby? Ci sono corsi specifici?

Vorreste ricevere una formazione specifica o siete dei docenti? Scriveteci

Piccole ToTe crescono

La Generazione Z è quella che comprende i nati tra il 1997 e 2012, quella subito successiva è stata denominata Generazione Alpha. Sento nominare queste due generazioni un giorno sì e l’altro pure con la percezione che le persone più mature le vedano come degli esseri mitologici, metà unicorni e metà supereroi del futuro. Probabilmente sarà così, ma se tanto mi da tanto è sempre stato così anche per tutte le generazioni precedenti che guardavano al futuro con un occhio di riguardo e uno di speranza. Recentemente ho sentito formatori e docenti racchiudere tutti i loro buoni propositi nella Gen Z con l’auspicio di avere giovani educati e “diversi”, “che faranno il passo in più”. In questo spero fermamente anche io, ma sono convinta, come spiegavo prima, che l’educazione racchiuda una sfera molto ampia. Gli educatori – gli insegnanti, i famigliari, la società ed gli esempi positivi – appartengono per lo più alle generazioni passate. Questo blog ovviamente non ha la presunzione di educare nessuno, ma uno degli obiettivi delle ToTe è quello di preparare all’educazione ed alla formazione di chi vorrà. Questo spazio quindi è dedicato alle ToTe che vogliono mettersi in gioco e chissà, imparare qualcosa delle giovani che hanno sicuramente molto da raccontarci e da insegnare.

Attraverso quindi un confronto con le giovani ToTe possiamo formulare dei progetti da portare anche nelle scuole per creare un dialogo inclusivo e comprendere meglio quali sono le loro esigenze. I maschi ovviamente devono essere coinvolti perché è importante creare futuri uomini attenti e sensibili alle disparità di genere.

Ci chiediamo, per esempio, come le adolescenti vivano la sfera affettiva e sessuale? Quali sono i modi migliori per accompagnarle verso scelte consapevoli?

Per scrivere questo articolo ho fatto una cernita delle keywords (non si mangiano, ma se vi state chiedendo cosa siano tenete d’occhio i prossimi corsi dedicati alle ToTe) e ho digitato “studentessa” e “studentesse”. I risultati delle query (le domande fatte nella striscia di ricerca di Google) mi hanno lasciato perplessa. “Come comportarsi se una studentessa rimane incinta?” e subito dopo “Studentessa incinta”, non entro nel merito dei risultati riguardo alla seconda parola perché entriamo su un piano diverso, ma lascio a voi l’immaginazione. Queste ricerche immagino le abbiano fatte gli insegnanti o comunque persone adulte. Questo spazio ha il compito di comunicare tra le varie Gen per crescere insieme.

Un altro pilastro sui quali si baseranno i nostri articoli ed in futuro i nostri corsi è l’educazione finanziaria.

A molte di voi questo dato sembrerà lontano o inconcepibile, ma in Italia 1 donna su 3 non ha un conto corrente a lei intestato. Spesso infatti dispone di un conto cointestato con il partner o i genitori. Questo comporta una perdita – o meglio, una fondata mancanza – di autonomia. I motivi di questa tendenza radicata nel tempo possono essere sia rappresentati da una cultura patriarcale che da un sentiment di sfiducia dei mercati finanziari verso le donne. Per queste, infatti, è noto che l’accesso al credito sia più difficilmente raggiungibile. Da un recente studio sui comportamenti finanziari è risultato che le donne vengono valutate poco inclini al rischio e più propense al risparmio, di conseguenza poco allettanti per fare un investimento. Indubbiamente il basso indice di occupazione femminile sommato quindi generalmente ad una bassa o inesistente fonte di reddito confinano la donna in una situazione di emarginazione rispetto al mondo finanziario. Attualmente si stanno adottando politiche di femvertising per formare le donne sugli aspetti finanziari volti anche a prevenire la violenza economica. Ma è davvero così? Le donne e gli investimenti non vanno d’accordo? In realtà la risposta è no. Analizzando i comportamenti femminili e maschili in ambito finance si è riscontrato che gli uomini sì sono più propensi al rischio, ma hanno anche la concezione di sapere di più di quello che in realtà sanno generando così il fenomeno dell’Overconfidence. Questa distorsione porta quindi il genere maschile ad essere “troppo” sicuro quando si parla di finanza e questo genera investimenti azzardati con anche notevoli perdite di capitali. Lo studio riporta inoltre, dopo aver analizzato lo stesso numero di laureati in Economia e Finanza di sesso femminile e maschile che gli stessi hanno dichiarato durante un’autovalutazione una maggiore conoscenza, ma poi una volta sottoposti ai test di valutazione il punteggio più alto sulle competenze è stato ottenuto dalle donne. Per ToTe questo è un argomento fondamentale nell’ambito della formazione, rimani aggiornata per non perderti i prossimi appuntamenti riservati a questo argomento.

Book Corner

Vi piace leggere? A me sì: posso vivere un libro, amare un libro, perdermi in un libro, imparare da un libro. Questo è l’angolo delle ToTe lettrici. Grazie alle author di questa sezione scopriremo i libri che ci sono piaciuti di più.

Insieme alla Author ci siamo chieste: esistono letture inclusive? Quali sono gli spunti che possiamo trarre dalla letteratura femminista? Ci sono letture per ragazze? Cosa possiamo imparare dai libri e cosa possiamo trasmettere grazie ad un libro? Quale libro regalare al partner? E ad un’adolescente?

Uno tra i problemi comuni ai giovani d’oggi è il bullismo e il cyberbullismo, quali libri ne parlano? Esistono storie simili in un libro? Un altro tema fondamentale per le ToTe è quello dell’inclusione delle persone appartenenti alla comunità LGBTQI+, quale libro è più indicato per accompagnarci nel percorso di accettazione? Anche conoscere il disagio può aiutarci ad una Torino più inclusiva, come lo vivono i giovani? Possiamo regalare un libro che ne racconti?

Attraverso i libri, i film, le serie tv, i podcast e la musica scopriremo come i giovani affrontano l’adolescenza e ci confronteremo con loro per avere degli spunti di incontro e sostegno.

ToTe Esclusive per una Torino Inclusiva

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